Specialità

All’interno della nostra Associazione pratichiamo e studiamo con passione diverse specialità legate alla Scherma Antica e Storica.
Di seguito verranno descritte nel dettaglio quelle attualmente esercitate durante le nostre lezioni.

Spada “Due Mani”
XIV-XVI secolo

Arma dalle origini molto antiche, si sviluppa, nelle tecniche utilizzate relative al suo maneggio, attraverso trattati redatti a partire dal XV secolo.

La “Spada da Due Mani” non deve essere confusa con lo “Spadone Italiano o con lo Spadone Iberico o Montante o con la variante, ancora più imponente, dello Zweihander – spada da battaglia utilizzata dai Lanzichenecchi – con peso tra i 2 Kg ed i 6 Kg e con una lunghezza fino ai 2 mt (Entrata in servizio nel XV secolo ed uscita dal servizio nel XVII secolo)”, armi diverse nella loro forma, stile d’uso e scopo.

Trattati e documenti storici ci trasmettono una spada con uno stile diretto e portato anche a concludere in azioni “corpo a corpo” quindi molto utile per comprendere le meccaniche e l’utilizzo del corpo in un combattimento, ma anche estremamente elegante ed inaspettatamente fluido mediante l’utilizzo di tecniche particolarmente raffinate.
È un’arma utilizzata più nell’ambito del duello che in quello della battaglia.

In Ars Gladii, la spada a due mani viene praticata attraverso l’interpretazione dei trattati dei Maestri “Fiore de’ Liberi da Premariacco (ca.1350 – ca.1420)”, “Achille Marozzo (1482-1536 ca.)”, “Filippo Vadi (ca. 1482)” oltre che al metodo della scuola Tedesca.

In questo caso, Ars Gladii, utilizza repliche il cui peso, lunghezza e bilanciamento corrispondono agli originali storicamente documentati.
Tuttavia, essendo la spada a due mani abbastanza pesante, di solito non meno di 1,5 Kg, si presta una maggiore attenzione per poter lavorare in sicurezza.

In tal senso, quindi, Ars Gladii è molto attenta all’allievo e che l’o stesso scelga correttamente questo tipo di arma, che comunque deve essere correttamente priva di “filo” (ovvero non affilata) e “bottonata” sulla punta (ovvero con una specifica copertura sulla punta della lama), per permettere un corretto uso delle punte a contatto oltre che dei tagli per applicare azioni solo ed esclusivamente con il controllo del colpo ed in totale sicurezza.

Questo atteggiamento è alla base dello studio e dello sviluppo del concetto di autodisciplina ed il conseguente autocontrollo che viene insegnato e sviluppato in Ars Gladii.

Spada “Da Lato” italiana
Fine XV – XVII secolo

Da considerarsi la “Regina delle Spade” è l’arma per eccellenza del Rinascimento Italiano.

È un’arma sofisticata e complessa, sia da interpretare che da praticare, che ha subito nel corso di circa due secoli parecchie modifiche, sia in ambito strutturale che in ambito stilistico, tanto che gli storici e studiosi di armi storiche vivono difficoltà oggettive nella certificazione storico/temporale.

Il lavoro di ricerca e decodifica della vasta trattatistica, che si è sviluppata su questa spada, è un processo complesso, e molto lungo, basato su un atteggiamento che deve essere disposto all’interpretazione ed alla successiva sperimentazione.

La “Spada da Lato” è espressione di armonia nei movimenti e di autocontrollo, ed è l’arma che sicuramente più si accorda con il concetto stilistico e filosofico della “Sprezzatura” – termine coniato da Baldassare Castiglione (Casatico, 6 dicembre 1478 – Toledo, 8 febbraio 1529 – umanista, letterato, diplomatico e militare italiano) – come “laboriosa conquista di un’eleganza che rifugge dall’affettazione e che nasconde lo sforzo“. (Trattato – “Il libro del Cortegiano” – scritto tra il 1513 e il 1524 e pubblicato nel 1528).

In quest’ottica, in Ars Gladii, si insegna un metodo che porta ad una pratica specifica ed approfondita – in costante evoluzione e miglioramento – derivata dagli stili sviluppatisi dai Maestri Italiani come:

Camillo Agrippa (Milano, prima del 1535 – Roma, dopo il 1595 – schermidore, architetto, ingegnere e matematico italiano)
Angelo Viggiani
Giacomo Di Grassi
Vincentio Saviolo
Salvator Fabris
Giovan Antonio Lovino
Ridolfo Capoferro.

Tale metodologia sviluppa una didattica che risulta utile per la comprensione di alcuni principi che possono essere di grande utilità nella pratica della scherma come disciplina completa, sia dal punto di vista della attività marziale che nei suoi aspetti psicofisici.

Questo tipo d’arma permette un ottimo lavoro sia di “punta” che di “taglio“.

Anche in questo caso, Ars Gladii utilizza, utilizza repliche fedelmente riprodotte dagli originali ancora esistenti con bottonatura alla punta e lama non affilata oltre all’utilizzo delle protezioni passive molto efficienti con la Spada da Lato; il tutto è utilizzato per praticare il contatto pieno in totale sicurezza.

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