Arte

Ritratto di Pier Maria Rossi di San Secondo

Ritratto di Pier Maria Rossi di San Secondo
Girolamo Francesco Maria Mazzola aka “Papigianino”
1535 / Olio su tela
Museo Nacional del Prado – Madrid

Il soggetto era il Conte di San Secondo, e il dipinto forma una coppia con un ritratto di gruppo della sua Contessa e dei loro figli, Ritratto di Camilla Gonzaga e dei suoi Tre Figli, anche se quest’ultimo non è unanimemente attribuito al Parmigianino; uno dei più grandi maestri manieristi italiani.

Il conte è ritratto in piedi di fronte a un prezioso sfondo di stoffa damascata. Indossa una lunga e ampia giacca nera foderata di pelliccia, un gilet dello stesso colore, una camicia bianca e pantaloni bianchi con tagli “francesi”. Questi ultimi, secondo la moda contemporanea, sono imbottiti sopra l’inguine. La sua austera postura e la mano sull’elsa della spada si riferiscono alla carriera militare di Pier Maria.

A destra c’è un paesaggio con una città ricca di monumenti, forse Roma. Gli oggetti sono anche riferimenti alla vita e agli interessi personali del conte: una statua di Marte, il dio della guerra romana, un antico bassorilievo (simbolo del suo atteggiamento da collezionista), e alcuni libri che suggeriscono il suo amore per la letteratura. Uno dei libri ha la scritta “Imperio”, riferendosi all’impegno di Pier Maria con l’imperatore Carlo V nel periodo in cui l’opera è stata dipinta.

The Sword È un primo esempio di Rapier, molto vicino a quello che è noto come “Bologna” o “Early Side Sword”. La cura per i dettagli del Parmigianino ci permette di ammirare questa guardia di questa spada laterale in tutto il suo splendore. Le linee pulite e la simmetria della guardia, la ricchezza del pomo e l’eleganza dell’incrocio tra scudo e guardia. Anche la Statua di Marte è armata di qualcosa che potrebbe somigliare a una spada da caccia.

FATTO DIVERTENTE – Il dipinto è datato tra il 1535 e il 1539, in base all’età di Pier Maria (nato nel 1508) nel ritratto, e una dichiarazione del contemporaneo di Parmigianino, lo storico dell’arte Giorgio Vasari, che l’artista si rifugiò a Pier La corte di Maria nel periodo in questione.

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